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  • I secondi piatti della tradizione italiana.

    I secondi piatti della tradizione italiana.

    La carne rossa può essere cotta in maniera semplice ed essenziale oppure preparata con ricette elaborate e sofisticate. 

    In ogni caso, rappresenta una valida protagonista della classica tradizione culinaria italiana.

    Da tradizione, la carne rossa va accompagnata ed abbinata con del buon vino e buona parte degli intenditori sostiene che il migliore accostamento sia carne rossa - vino rosso. Esso deve essere scelto con estrema attenzione, poichè l'abbinamento del vino è spesso rischioso. 

    Per esaltare il sapore e la tipicità del piatto che accompagna, scegliere adeguatamente il vino valorizzerà la portata piuttosto che sopraffarla o sminuirla. 

    Questa operazione diventa quindi essenziale per una buona riuscita del piatto di carne che prepariamo.

    Non sbagliamo se abbiniamo ad esso un buon bicchiere di:

  • Bottiglia vino
  • ​ColleMassari 2014

    Vino prodotto da vigne poste a 300 m. sul livello del mare con diverse esposizioni e composizione dei terreni, argille tufacee calcareo-marnose, ciottolo alluvionale con conglomerato e argille ferrose calcaree. Una parte delle uve proviene da vecchi vigneti. 



    Vinificazione 

    acciaio, con una macerazione di 20-25 giorni. 


    Temperatura 

    controllata da 27°C a 30°C


    Fermentazione 

    malolattica in acciaio


    Invecchiamento

    18 mesi in botti, barriques e tonneaux, di cui 50% nuove e 50% di secondo e terzo passaggio


    Affinamento 

    minimo di 12 mesi in bottiglia


    Denominazione

    Montecucco Rosso Riserva DOC


    Composizione 

    80% sangiovese, 10% ciliegiolo, 10% cabernet sauvignon


    Titolo alcolometrico

    14% vol.


    Colore

    rosso rubino intenso


    Produzione 

    130.000 bottiglie


    L’estate non caldissima e le escursioni termiche di inizio Settembre hanno determinato un lungo periodo di invaiatura, iniziata più tardi del solito. Dalla metà di Agosto gli interventi di sfogliatura e di diradamento dei grappoli hanno accelerato la maturazione delle uve, riportandola nei canoni storici della seconda decade di Settembre per le vendemmie dedicate al ColleMassari. Piacevole impatto al naso, dove spiccano note fresche e vinose di ciliegia e frutti di bosco accompagnate da sentori di spezie dolci. Al gusto è morbido ed invitante, i tannini sono avvolgenti e giocano in equilibrio con la freschezza della componente acida. 


    Abbinamenti gastronomici con carni rosse arrosto e brasate, cacciagione e formaggi stagionati.